Dott.ssa Carla Renieri
Psicologa e Psicoterapeuta
Il mio percorso formativo inizia a Grosseto all'interno di un gruppo di ricerca sulla realtà mentale umana, basato sulla libera partecipazione di persone a incontri e la costante presenza di rapporto con uno psichiatra, Claudio Badii, che mi ha permesso di conoscere la Teoria della Nascita di Massimo Fagioli.
Specializzata in psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale e in mediazione familiare presso l'Istituto di Psicoterapia Familiare di Siena, ho conseguito la laurea in psicologia dopo un lungo percorso lavorativo come educatore professionale.
Nel tempo ho acquisito esperienza nella valutazione e trattamento dei disturbi mentali dell’adolescente e dell’adulto, a partire dalla scoperta della nascita e dell'origine biologica del pensiero umano.
«Chiedile il massimo e pretendi che ritrovi in sé la vita che cerca sempre negli altri, nella bellezza degli altri, nelle risate degli altri. Gioca con lei, falla tornare suo malgrado bambino. Falle recuperare gli anni senza coscienza e senza parola. Toglile la verginità della sua meravigliosa superbia per aver imparato a rubare a tutti un po' di gioia. Rendile il candore della modestia che la farà crollare felice sul tuo volto innamorato.» Claudio Badii - Charlot
Nella mia pratica professionale, offro una gamma di servizi pensati per supportare individui, coppie e famiglie nelle loro diverse esigenze emotive e relazionali.
Psicoterapia individuale
Momenti difficili e sofferenze dovute ad eventi inattesi possono necessitare di un intervento psicologico per poter essere affrontati e superati nel modo più opportuno.
A volte ci troviamo in presenza di alterazioni del pensiero e degli affetti che alterano l'equilibrio psichico e la capacità di rapporto con l'altro, dando luogo a malesseri di intensità diversa che vanno da un indefinito disagio a disturbi che si traducono in un sintomo specifico.
Una psicoterapia, la cui durata temporale non è quantificabile a priori, non solo diventa lo strumento necessario a comprendere le cause che hanno generato il malessere della persona, ma è intesa soprattutto come cura finalizzata alla trasformazione di un assetto interno.
Psicoterapia familiare
La famiglia è un sistema complesso di ruoli, funzioni e legami affettivi, sottoposto costantemente a sollecitazioni interne ed esterne che la portano a trasformarsi nel tempo, imponendo una continua riorganizzazione.
Il malessere vissuto all’interno delle complesse dinamiche di rapporto deriva spesso dall’irrigidirsi di ruoli e funzioni svolte da ognuno all’interno della propria famiglia, che impedisce la ricerca di nuovi assetti relazionali che consentono di affrontare i fisiologici cambiamenti in ogni fase del ciclo vitale.
Compito del terapeuta è dare un significato alla sofferenza, aiutare a riconoscere le dinamiche disfunzionali e favorire il cambiamento necessario al ristabilirsi del benessere.
Psicoterapia di coppia
Talvolta una coppia non riesce ad affrontare i momenti di crisi dovuti ai continui cambiamenti che avvengono all’interno della propria relazione. La motivazione a mantenere il legame, anche quando questo si riveli del tutto disfunzionale per entrambi i partner, potrebbe portare ad un uso della relazione per controllarsi o negarsi a vicenda.
L'obiettivo della terapia di coppia è favorire il processo di differenziazione, attraverso cui ciascuno possa prendere consapevolezza delle proprie motivazioni non coscienti che lo spingono a ripetere nel rapporto certe modalità relazionali che inducono l'altro a reagire proprio andando incontro ad aspettative negative.
Ciò consente ad entrambi di poter prendersi cura di questi aspetti fragili della propria personalità e di amare l'altro per ciò che è e di riconoscerlo come separato da sé.
È possibile effettuare consulenza e supporto psicologico a distanza via Skype, WhatsApp o Zoom.
In questa sezione ho scelto di parlare brevemente di autolesionismo, dismorfofobia, attacchi di panico, gioco d'azzardo, depressione, ansia, dipendenza da sostanze e disturbi del comportamento alimentare, perché si tratta di disturbi che frequentemente colpiscono le persone, spingendole a rivolgersi ad uno specialista.
Riconoscere e comprendere meglio la natura e la genesi di questi problemi è il primo passo verso una cura e una guarigione possibili.
Autolesionismo
Tagli, graffi, bruciature. Con i gesti autolesivi alcune persone, molto spesso adolescenti, infliggono a loro stesse un dolore che lacera il corpo. Quando una persona si taglia, a volte lo fa perché prova una rabbia insostenibile, altre volte, al contrario, perché lacerandosi la pelle è come se tornasse a sentire emozioni e sentimenti che non riesce più a provare. Ciò che disperatamente si tenta di recuperare con un gesto autolesionistico è in realtà una dimensione affettiva e una sensibilità che sembrano essersi alterate.
SUGGERIMENTO DI LETTURA Cecilia Di Agostino, Marzia Fabi, Maria Sneider, 2016 - Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole, L'Asino d'oro edizioni s.r.l.
Dismorfofobia
Cosa si nasconde dietro la convinzione di essere brutti o la preoccupazione invasiva per il proprio aspetto esteriore? Guardarsi allo specchio ed avere quella sgradevole percezione di sé non riguarda il “vedere con gli occhi”, ma si tratta piuttosto di un qualcosa di più profondo. I pazienti che soffrono di dismorfofobia dicono di “vedersi orrendi”, ma la realtà è che “si sentono” tali. La bruttezza fisica non esiste… ma la sensazione di un malessere interno può spingerci a ricercarne nella figura riflessa allo specchio una ragionevole spiegazione.
SUGGERIMENTO DI LETTURA Donatella De Lisi, Eva Gebhardt, Luca Giorgini, Andrea Raballo, 2017 - Dismorfofobia. Quando vedersi brutti è patologia, L'Asino d'oro edizioni s.r.l.
Il gioco d'azzardo
Il gioco d'azzardo non è possibile definirlo ‘un vizio’, piuttosto è il sintomo di una malattia sottostante.
Esso può diventare una vera e propria forma di dipendenza senza l'uso di una sostanza, in grado di portare la persona a perdere ogni controllo sulla propria vita. Dietro al comportamento visibile del giocatore d'azzardo si nasconde un profondo malessere che può e deve essere affrontato affinché la persona possa recuperare il proprio benessere.
SUGGERIMENTO DI LETTURA Serena Corio, Alessio Giampà, Simona Paciotti, 2021 - Il gioco d'azzardo patologico. Perdersi e perdere tutto, L'Asino d'oro edizioni s.r.l.
Depressione
La depressione ad oggi è una delle malattie mentali più diffuse al mondo. Purtroppo, la cultura, i mass media e molta parte del sistema sanitario stesso propongono di questa patologia caratteristiche, cause e possibilità di intervento che inducono solo molta confusione nelle persone che tentano di saperne di più, aumentandone il senso di impotenza. È necessario sgombrare il campo da false verità che ripropongono l'origine biologica della depressione, trattando piuttosto questa patologia come malattia del pensiero. Solo così è possibile non parlare più di “incurabilità” di una condizione ritenuta da molti “naturalmente” presente in tutti gli esseri umani.
SUGGERIMENTO DI LETTURA Cecilia Di Agostino, Marzia Fabi, Maria Sneider, 2018 - Depressione. quando non è solo tristezza, L'Asino d'oro edizioni s.r.l.
Le patologie del comportamento alimentare.
Anoressia, bulimia, binge eating, obesità: per riuscire ad accorgersi precocemente di queste gravi malattie e intervenire prima che si esprimano nella loro totalità, è necessario spostarsi dal piano del comportamento a quello del pensiero e degli affetti, poiché dietro alla realtà manifesta e visibile di un disturbo alimentare c'è un piano più profondo in cui il malessere delle persone si nasconde. Anoressia, bulimia, binge eating e obesità sono disturbi che insorgono e ledono il corpo, ma solo dopo che la mente e il pensiero si sono ammalati.
SUGGERIMENTO DI LETTURA Ludovica Costantino, Luca Giorgini, Manuela Petrucci, 2017 - Anoressia. Le patologie del comportamento alimentare, L'Asino d'oro edizioni s.r.l.
Dipendenza da sostanze
Potremmo pensare che ogni tipo di sostanza sia ‘funzionale’ allo specifico 'problema' di chi la utilizza, ma in verità chi ne fa uso nasconde la rinuncia disperata a trovare una risposta valida in se stesso e nei rapporti con l'altro.
Una sostanza psicotropa ‘aiuta’ a pensare 'esistente' un oggetto di rapporto che non c'è, attraverso la ricerca delle sensazioni ad esso legate. Chi la usa e ne abusa tenta di mimare un contenuto di cui conserva una memoria che sembra andata perduta.
È possibile ammalarsi e cadere nella dipendenza, ma è anche possibile uscirne attraverso un percorso di cura con cui recuperare la certezza-speranza del rapporto con l'altro.
SUGGERIMENTO DI LETTURA Cinzia Fazio, Silvia Leonardelli, Emanuela Lucarini, Niccolò Trevisan, 2019 -Dipendenza da sostanze. Un mondo senza sogni, L'Asino d'oro edizioni s.r.l.
Ansia, attacchi di panico
L'ansia generalizzata, e gli attacchi di panico nello specifico, non sono malattie organiche ereditabili e la loro risoluzione non consiste esclusivamente nell'imparare a gestire il momento in cui i sintomi si manifestano. È possibile comprendere quali sono le ragioni da cui essi si originano e intervenire affinché la persona non sia più 'costretta' a subirli.
SUGGERIMENTO DI LETTURA Claudia Dario, Riccardo Saba, Luana Testa, 2018 - Attacchi di panico. Il corpo che grida, L'Asino d'oro ed. s.r.l.
Per informazioni e appuntamenti
DOTT.SSA CARLA RENIERI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA
Aurelia Antica Medical Center
Via Aurelia Antica 46 - GROSSETO (GR)